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Africa

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Egitto
Il turismo, attualmente l'attività più importante del settore terziario, ripreso dopo gli attentati degli anni novanta, vede in Sharm el-Sheikh, Dahab, Hurghada e Marsa Alam i centri più importanti dove sono sorti numerosi alberghi e villaggi turistici con animazione turistica e internazionale. Il turismo è uno dei settori più importanti nell'economia egiziana. Più di 12,8 milioni di turisti hanno visitato l'Egitto nel 2008, fornendo un fatturato di quasi $ 11 miliardi. Il settore impiega circa il 12 per cento della forza lavoro in Egitto.

Le attrazioni turistiche celebre dell'Egitto sono i monumenti millenari per i quali la Valle del Nilo è famosa nel mondo. Principali tra essi sono le Piramidi e la Grande Sfinge di Giza, la Abu Simbel templi a sud di Assuan e del Tempio di Karnak e Valle dei Re, vicino a Luxor. Il Cairo vanta anche il Museo del Cairo e la moschea di Muhammad Ali Pasha e le zone costiere della penisola del Sinai sono molto popolari tra i visitatori. Denisa Condicaru 3^ A
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La Libia
Purtroppo il turismo nel paese in questi ultimi dieci anni e' crollato ... per esempio , con la Libia di Gheddafi, orami modernizzata ed organizzata all'inverosimile. ... Anche qui troviamo delle conseguenze del crollo turistico……non c'e più traccia ... Denisa Condicaru 3^A
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La Tunisia
La Tunisia è il piu piccolo paese degli stati nordafricani. La principale risorsa della Tunisia è rappresentata dal turismo, che fornisce il 20% delle entrate del paese. Sulla costa vi sono molti villaggi turistici di proprietà di compagnie europee, soprattutto francesi e italiane, che impiegano personale locale. Denisa Condicaru 3^A
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Il Turiamo in Algeria
In Algeria il turismo e molto frequente come ad esempio a Djemila, l'antica Curculum, è un villaggio montuoso dell'Algeria, situato vicino alla costa del mar Mediterraneo a est di Algeri, dove si trovano alcune delle rovine di antiche città romane meglio conservate del Nordafrica

Nel 1981 Djemila venne inserito nell'elenco dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, come riconoscimento dell'adattamento straordinario dell'architettura romana ad un ambiente montuoso.

A Djemila si trovano le rovine di un teatro, due fori, templi, basiliche, archi, strade e case.

Djemila è situata al confine con la regione di Costantina e di Cabilia. Si tratta di un eccezionale sito archeologico in Algeria, che ha ereditato un valore storico. Le rovine romane, particolarmente ben conservate, formano intorno a sé il foro del duro, una grande piazza lastricata di cui l'entrata è contrassegnata da un maestoso arco. Sotto il nome di Cuicul, la città è stata costruita durante il primo secolo d.C. La città è stata inizialmente risieduta da una colonia di soldati, poi è cresciuta fino a diventare una grande mercato commerciale. Le risorse che hanno contribuito alla prosperità della città sono state essenzialmente agricole (cereali e olivi ). La città è stata lentamente abbandonata dopo la caduta dell'Impero Romano intorno al V e VI secolo. I musulmani della regione occupata dopo, non hanno lasciato il sito con il nome di Cuicul, ma l'hanno ribattezzato con il nome di Djemila, che in arabo significa "bella". Denisa Condicaru 3^A
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Il Marocco e il suo turismo
Il Marocco si sta affermando come una delle maggiori mete turistiche dell'Africa settentrionale, in particolare per quanto riguarda il turismo organizzato. Le mete più visitate sono le cosiddette città imperiali e il deserto del Sahara. Si può trovare: turismo di tipo culturale (civiltà amazigh, fenicia, romana, arabe, spagnola e francese); di tipo naturale (dalle vette innevate dell'Atlante al deserto del Sahara) e balneare con le spiagge atlantiche e mediterranee. Il numero di turisti negli ultimi anni si valuta su poco più di cinque milioni, la metà proveniente dall'Europa in testa Francia, Germania e Spagna. Denisa Condicaru 3^A
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Economia dell'Africa del Sahel
Gli stati del Sahel sono tra i più poveri del mondo. Più della metà della popolazione attiva è occupata nell’agricoltura di sussistenza: si coltivano sorgo,arachidi,miglio,manioca,patate dolci e pochi altri prodotti.
L’allevamento ovino è praticato nelle zone più aride in forma nomade,la pesca viene praticata nelle acque interne e da un importante contributo all'alimentazione di una popolazione in costante crescita. Tra i prodotti d’esportazione, il principale è il cotone.
Il reddito procapite oscilla tra i $313 del Niger e i $1242 del Sudan. Le industrie , tranne in Sudan sono praticamente assenti. Aurora Malacrinò
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Risorse naturali dell'Africa del Sahel
Le risorse minerarie sono scarse.
In Mauritania si possono trovare il ferro e il rame, nel Niger possiamo trovare l'uranio e il carbone. Invece nel Ciad ci sono lo stagno e il petrolio e nel Sudan il ferro. Molto importante è l'oleodotto che porta il petrolio grezzo dal Ciad alle coste del Camerun.Cianflone Alessia.
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I conflitti dell' Africa del Sahel
Nel 2003, il Darfur è stato teatro di un feroce conflitto che vide contrapposte la locale maggioranza nera della popolazione e la minoranza nomade originaria della Penisola arabica.I contrasti fra popolazioni nomadi e sedentarie nella regione del Sahel risalgono alla notte dei tempi ma non sono quasi mai tracimati fino ai tempi più recenti in atti di aperta e violenta ostilità e sono dovuti al diverso utilizzo delle scarse risorse naturali disponibili da parte di questi gruppi. Napoli Francesca
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Il con flitto tra hutu e tutsi
Zambia
, ZM
Gli Hutu e i Tutsi sono due etnie rivali, il conflitto tra queste due etnie va avanti dal 1951 per le risorse naturali quando gli hutut si ribellarono ai tutsi.
L' episodio più sanguinoso risale al 1994 quando in Ruanda avvenne il genocidio dei tutsi (quasi un milione di persone furono stermainate).
Christian Ramolivaz
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Origine del nome
Ex Alto Volta il nome venne cambiato in Burkina Faso per sancire la definitiva rottura con il passato coloniale.In lingua burkinabè significa paese degli uomini onesti.
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Pil ed Isu
Il Pil dell'Angola cioè il Prodotto Ineterno Lordo ( la ricchezza del Paese) si aggira intorno ai 3757 dollari per abitante; mentre l'Isu cioè l'Indice di Sviluppo Umano è alla 162°posizione. L'Angola è uno dei paesi più poveri al mondo.Andrea.A
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Pil ed Isu
Il PIL della Namibia si aggira intorno ai 3583 dollari per abitante, mentre l'ISU corrisponde alla 125°posizione. E' uno degli stati dell'Africa con la più alta diseguaglianza di reddito.
http://www.italafricacentrale.com/index.php?option=com_content&view=article&id=58&Itemid=117&lang=it. andrea A
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PIL ed ISU
Il PIL del Botswana si aggira intorno a 7888 dollari per persona, mentre l'ISU è pari alla 124° posizione.Andrea A.
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L'economia dell'Africa centro-occ
Nei villaggi sparsi nella savana si praticano sia l'agricoltura sia la pastorizia.intorno ai villaggi vi sono campi di arachidi,miglio,sorgo,patate e patate dolci;nelle zone irrigue si coltiva anche il riso.Nelle piantagioni si coltivano il tabacco e il cotone,la canna da zucchero e,in piccole aree,gli agrumi.nelle acque si pratica la pesca,che utilizza ancora tecniche tradizionali. .Alex
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L'economia del Togo
Le principali risorse economiche del Togo sono l’agricoltura e la pesca.
Il periodo migliore per recarsi in questa meravigliosa terra va da fine Settembre ad inizi Marzo, quando il clima e’ ancora temperato.
Il costo della vita e’ molto basso,
http://www.unimondo.org/Paesi/Africa/Africa-occidentale/Togo/Economia
Alex Ianos
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Mozambico
La pianura del Mozambico è la più estesa del continente.Stefano Carrozza
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Oro
Il Sudafrica è il secondo produttore mondiale di oro.Stefano Carrozza
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Uranio
Il Nambia è il sesto produttore mondiale di uranio.Stefano Carrozza
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Diamanti
Il Sudafrica è il sesto produttore mondiale di diamanti.Stefano Carrozza
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Diamanti e petrolio
L' Angola è il quinto produttore mondiale di Diamanti e il sedicesimo produttore mondiale di petrolio.Stefano Carrozza
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Pil ed ISU
Il PIL del sudafrica si aggira intorno a 5906 dollari per persona, mentre l'ISU è pari alla 121 posizione.Andrea A.
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Rocal
African Lion Conservation Network (acronimo ROCAL: Centro Réseau Ouest et Africain pour la Conservation du Lion).è un' associazione che si occupa alla salvaguardia dei leoni e altri grandi predatori.www.rocal-lion.org/
kevin
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Parchi
In Africa centro occidentale ci sono molti parchi:
Il Parco di Niokolo Kobasi (Senegal),l Parco Virunga (Congo)...http://web.tiscalinet.it/geotour/Parchi%20africani.htm
kevin
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conflitto tra 2 etnie:hutu e tutsi
Ruanda
, RW
Qui si svolse il tremendo genocidio che coinvolse migliaia di persone.L'ONU si ritirò ma non tutti.Rimasero i volontari del soccorso medico e un gruppo di militari dell'ONU che decisero di rimanere ad aiutare la popolazione(tutsi).
Brian Pierantoni
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colonizzazione dell'etiopia da parte degli italiani
Etiopia
, ET
In questo territorio ricco di materie prime, nel 1921 l'Italia(sotto il governo di Mussolini)conquistò l'etiopia.quando se ne andarono lasciarono numerosi danni al territorio e alla popolazione.
Brian Pierantoni.
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l'economia (africa centro orientale)
Kenya
, KE
I conflitti etnici e politici causano arretratezza economica, attualmente basata sull'agricoltura che è rivolta a produzioni di autoconsumo, commerciali e di piantagione.
E' presente l'allevamento ma le siccità provocano morie di bestiame;la zona è caratterizzata anche dalla pesca sia nelle acque interne, sia nelle coste del Mar Rosso.
Joel Zisa
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algeria (economia)
L'algeria ha un'agricoltura povera. Nelle zone mediterranee, lungo le coste si coltiva:il frumento ,frutta ,agrumi ,olive e cereali.L'allevamento si concentra sugli altopiani ed é caratterizzato dalla patorizia seminomade. La pesca é piuttosto sviluppata.Ha numerosi complessi petrolchimici.Sono state create l'industrie siderurgiche , tessili,meccaniche e alimentari
.IL pil pro capite dell'algeria é di 3825$ usa.Elena furfaro 3a
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egitto (economia)
L'egitto come la Libia ha molte risorse minerarie ed energetiche come il petrolio.L'egitto ha una produzione agricola considerevole.Nel nilo si coltivano: cereali,riso e mais.Si allevano: gli ovini e i caprini.Viene anche praticata la pesca che é una risorsa molto importante(Nilo,Mar mediterraneo).Tra il cairo e Alessandria si trovano delle industrie :siderurgiche e meccaniche. Il pil pro capite dell'egitto é di 1739$ usa. Elena Furfaro 3A
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Marocco (economia)
IL marocco é povero ma essenzielmente agricolo si coltiva :frumento,orzo,frutta,olive,legumi ,pomodori.il Marocco è uno dei maggiori esportatori di olio di olive.L'industria é attiva nei settori:chimico,metallurgico,meccanico,tessile e nella lavorazione del cuoio. Elena Furfaro 3A
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Tunisia (economia)
I settori più sviluppati sono: l'agricoltura e la pesca.L'agricoltura e industria alimentare: la Tunisia produce ed esporta cereali (mais, frumento, avena), olive e olio di oliva, frutta (in particolare arance e datteri); possiede inoltre una notevole flotta da pesca, che entra frequentemente in concorrenza con i pescherecci italiani.
L'industria: si produce molto per l'esportazione, grazie al basso costo della manodopera.I settori industriali sono:la trasformazione di prodotti alimentari,il tessile e la trasformazione di prodotti petroliferi. Nella tunisia viene valutato il denaro tunisino.Il pil pro capite della tunisia è circa i 9483 $ usa. Elena furfaro 3A
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I Conflitti in Libia
Il 16 febbraio 2011 si verificano nella città di Bengasi scontri fra manifestanti, scontenti per l'arresto di un attivista dei diritti umani, e la polizia, sostenuta da militanti del governo. In tutto il Paese, nel frattempo, secondo i media ufficiali, si tengono manifestazioni a sostegno del governo del leader Mu'ammar Gheddafi.
Il 17 febbraio si registrano numerosi morti in accesi conflitti a Bengasi, città simbolo della rivolta libica che intende attuare la cacciata del capo del paese al potere da oltre quarant'anni. Testimoni riferiscono inoltre che sarebbero avvenute vere e proprie esecuzioni da parte delle forze di polizia.
Molti dei decessi registrati in Libia risultano concentrati nella sola città di Bengasi, località tradizionalmente poco fedele al leader libico e più influenzata dalla cultura islamista.
Il 21 febbraio la rivolta si allarga anche alla capitale Tripoli dove i contestatori danno fuoco a edifici pubblici.

Silvia Giordana 3^A
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Libia (economia)
I principali prodotti agricoli sono i cereali, grano e orzo, coltivati nella fascia costiera e sulle pendici settentrionali delle alture che dominano la costa. Lungo quest'ultima crescono anche vite e olivo, agrumi e alberi da frutta.
La popolazione libica può godere di un reddito medio pro capite piuttosto elevato che é oltre 9000dollari Usa, cioé un terzo di quello italiano.Si sta sviluppando nel paese una rete di servizi alle imprese, finanza, commercio interno, servizi alla persona. Poco a poco le reti stradali si sviluppano, mentre la rete aerea è ancora poco utilizzata.

Elena furfaro 3A
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La primavera araba
Le proteste nel paese iniziano dopo il gesto disperato di un ambulante, Mohamed Bouazizi, che il 17 dicembre 2010 si dà fuoco per protestare contro il sequestro da parte della polizia della sua merce. Il 27 dicembre il movimento di protesta si diffonde anche a Tunisi, dove giovani laureati disoccupati manifestano per le strade della città e vengono colpiti dalla mano pesante operata dalla polizia.
Nonostante un rimpasto di governo il 29 dicembre, le rivolte nel paese non si placano. Il 13 gennaio il presidente tunisino Ben Ali in un intervento sulla tv nazionale si impegna a lasciare il potere nel 2014 e promette che garantirà la libertà di stampa. Il suo discorso però non calma gli animi e le manifestazioni continuano. Meno di un’ora dopo decreta lo stato d’emergenza e impone il coprifuoco in tutto il Paese. Poco dopo il primo ministro Mohamed Ghannouchi dichiara di assumere la carica di presidente ad interim fino alle elezioni anticipate. In serata viene dato l’annuncio che Ben Ali, dopo ventiquattro anni al potere, ha lasciato il Paese. Silvia Giordana 3^A
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I Conflitti in Algeria
Il 16 febbraio 2011 si verificano nella città di Bengasi scontri fra manifestanti, scontenti per l'arresto di un attivista dei diritti umani, e la polizia, sostenuta da militanti del governo. In tutto il Paese, nel frattempo, secondo i media ufficiali, si tengono manifestazioni a sostegno del governo del leader Mu'ammar Gheddafi.
Il 17 febbraio si registrano numerosi morti in accesi conflitti a Bengasi, città simbolo della rivolta libica che intende attuare la cacciata del capo del paese al potere da oltre quarant'anni. Testimoni riferiscono inoltre che sarebbero avvenute vere e proprie esecuzioni da parte delle forze di polizia.
Molti dei decessi registrati in Libia risultano concentrati nella sola città di Bengasi, località tradizionalmente poco fedele al leader libico e più influenzata dalla cultura islamista.
Il 21 febbraio la rivolta si allarga anche alla capitale Tripoli dove i contestatori danno fuoco a edifici pubblici.
Silvia Giordana 3^A


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I Conflitti in Egitto
In seguito ai diversi casi di protesta estrema che hanno visto darsi fuoco diverse persone a gennaio, il 25 gennaio 2011 violenti scontri si sviluppano al centro del Cairo, con feriti ed arresti, durante le manifestazioni della "giornata della collera" convocata da opposizione e società civile contro la carenza di lavoro e le misure repressive. I manifestanti contrari al regime di Mubarak invocano la liberazione dei detenuti politici, la liberalizzazione dei media, e sostengono la rivolta contro la corruzione e i privilegi dell'oligarchia.
Il 29 gennaio il presidente Hosni Mubarak licenzia il governo e nomina come suo vice l’ex capo dell’intelligence, Omar Suleiman. Proseguono tuttavia gli scontri e le manifestazioni nelle città egiziane. Il 5 febbraio intanto si dimette l’esecutivo del Partito nazionale democratico di Mubarak, mentre il rais alcuni giorni dopo delega tutti i suoi poteri a Suleiman. L'11 febbraio il vice presidente annuncia le dimissioni di Mubarak mentre oltre un milione di persone continuano a manifestare nel paese. L'Egitto è lasciato nelle mani di una giunta militare, presieduta dal feldmaresciallo Mohamed Hussein Tantawi, in attesa che venga emendata la costituzione e che venga predisposta la convocazione di prossime elezioni presidenziali.
Silvia Giordana 3^A
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Il turismo a Mali.
Il turismo può contare su un buon numero di attrattive quali: la moschee in stile sudanese, la famosissima città di Timbuctu ed anche il deserto, situato nel nord del paese. Le entrate del turismo ammontano a 71 milioni di dollari, ed è in continua crescita, dato che nel 1995 erano solo 19 i milioni. I turisti crescono ad un ritmo annuale del 18.4%. Katya Anastasio
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Turismo !!!
L’industria del turismo è solo di minore importanza per Burkina Faso. I visitatori vengono quasi tutti dall’Europa Occidentale ed hanno per la maggior parte un collegamento con la chiesa o con associazioni che si impegnano attivamente per il Paese. I turisti vanno a Burkina Faso per poter ammirare la cultura, la musica e la vita tipicamente africana. All’anno ci sono circa 120.000 turisti. Katya Anastasio
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conflitto tra Sudan e Sierra Leone
Nell'Africa centro occidentale ci sono stati numerosi conflitti come per esempio quella tra Sudanesi e Bantu dovuta a questioni religiose ed economiche