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27 GENNAIO GIORNATA DELLA MEMORIA

GEOMAPPA WORK IN PROGRESS
"PER NON DIMENTICARE"
Anno scolastico 2014-2015
Classi partecipanti -
PRIMARIA
Cl.V A,B,C via Firenze
Cl.V via Cajù
Cl V Strassoldo
Cl.V via Turisella

SECONDARIA DI I° GRADO
Cl. III sez. A-B-C-D-E-F

INSEGNANTI:
PRIMARIA
Elisabetta Crescenzi
Annalisa Randazzo
Barbara Tomasin

SECONDARIA 1° GRADO
Catia Decorte
Barbara Tomat

PER LE RISORSE WEB E SUPPORTO TECNICO
Mario Toffoli
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I bambini raccontano Terezin
Distretto di Litoměřice, Regione di Ústí nad Labem, CZ
Ascolta le poesie
http://didapodcast.it/ragazzidelfiume/2014/11/24/poesie-da-terezin-per-non-dimenticare/

Terezin è una città-fortezza che si trova vicino a Praga nella Repubblica Ceca. Fu costruita nel 1780 per difendere i territori dell'imperatore Giuseppe II d'Asburgo dagli attacchi della Prussia. Alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, i Tedeschi nazisti trasformarono questo luogo in un centro di raccolta degli Ebrei, cioè in un GHETTO dove i detenuti dovavano lavorare come operai in condizioni spaventose, per costruire strade,
ferrovie, ecc.
Dal 1941 al 1945 passarono per Terezin 140.000 Ebrei. Alla fine della guerra i sopravvissuti erano 17.000. Terezin però viene ricordata come il GHETTO DEI BAMBINI: infatti tra il numero dei detenuti, 15.000 furono bambini tra i 7 e i 13 anni, strappati alle loro case e ai loro genitori. NE SOPRAVVISSERO SOLO 100. Gli altri finirono nei vari campi di concentramento, in particolare ad AUSCHWITZ.
Durante questa drammatica esperienza, i bambini furono aiutati da adulti artisti, scrittori e studiosi a fare teatro, musica, dipingere, scrivere poesie e studiare. Le loro opere sono state salvate dalla distruzione e sono conservate al MUSEO EBRAICO DI PRAGA: NESSUNO DIMENTICHI QUELLO CHE E' STATO FATTO, SPECIALMENTE AI BAMBINI.
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poesie di Terezin
Distretto di Litoměřice, Regione di Ústí nad Labem, CZ
Il Giardino


E' piccolo il giardino
profumato di rose,
è stretto il sentiero
dove corre il bambino:
un bambino grazioso
come un bocciolo che si apre:
quando il bocciolo si aprirà
il bambino non ci sarà.

FRANTA BASS, 1930-1944

Vorrei andare sola

Vorrei andare sola
dove c'è un'altra gente migliore
in qualche posto sconosciuto
dove nessuno più uccide.
Ma forse ci andremo in tanti.
Verso questo sogno,
in mille forse
e perchè non subito?

Alena Synkova, 1926-liberata
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La Shoah raccontata ai bambini
Non è facile parlare della Shoah ai bambini; l'occasione nasce dal "Giorno della Memoria" del 27 gennaio, istituito dal Parlamento italiano con la L.211/2000 per ricordare la Shoah(sterminio del popolo ebreo),le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia e la morte(art.1).
Quest'anno ricorre il 70° anniversario dell'apertura dei cancelli di Auschwitz da parte dell' Armata Rossa, quando, oltre la scritta "ARBEIT MACHT FREI"(il lavoro rende liberi), apparve l'inferno.
Il mondo vide da vicino il destino riservato a milioni di persone che si ritrovarono in un progetto di eliminazione di massa senza precedenti elaborato dal regime nazista di Hitler.
Perchè "FARE MEMORIA"?
"Fare memoria" significa prendere coscienza del fatto che l'uomo è stato capace di compiere delle atrocità verso altri uomini ritenuti "diversi" per la religione, per l'ideologia o per altri motivi.
"Fare memoria" serve a diffondere una cultura di accoglienza e di rispetto della diversità ed inoltre serve perchè, come disse Primo Levi, sopravvissuto ai campi di concentramento di Auschwitz: "Se capire è impossibile, conoscere è necessario."
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LA RISIERA DI SAN SABBA
Da impianto industriale costruito nel 1913 nel quartiere di San Sabba a Trieste per la pilatura del riso, è divenuto tristemente famoso per essere l'unico campo di sterminio sul territorio italiano.
Gli edifici vennero requisiti dai nazisti prima come campo di prigionia provvisorio per i militari catturati, poi venne trasformato come "campo di detenzione di polizia" destinato allo smistamento di deportati in Germania e in Polonia, sia per la detenzione ed eliminazione di partigiani, detenuti ed ebrei.
In quei locali angusti venivano portati i prigionieri che provenivano dalle carceri o che venivano catturati in rastrellamenti a Trieste, nel Veneto e in Slovenia e destinati ad essere eliminati nel giro di poche ore.
I prigionieri venivano stipati in minuscole celle, in alcune delle quali venivano torturati e spogliati di tutto ciò che possedevano; qui sono stati ritrovati migliaia di documenti di identità che venivano sequestrati.
In un altro edificio a quattro piani venivano invece rinchiusi gli ebrei e i prigionieri politici e militari destinati alla deportazione a Dachau, Auschwitz e Mauthausen.
Chi oggi entra in questo luogo, può inoltre vedere ciò che resta dell'edificio destinato alle eliminazione, un forno crematorio collegato ad una ciminiera e di cui è possibile vedere sola la sagoma perché venne distrutto dai nazisti in fuga nella notte tra il 29 e il 30 aprile del 1945 per eliminare le prove dei loro crimini.
Ancora oggi questi luoghi sono visibili e possono solo far immaginare l'orrore che si è consumato in quegli anni.
Ecco perché è importante ricordare
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DIRITTI NEGATI
In classe abbiamo letto alcune storie di bambini ebrei che sono stati vittime delle leggi razziali emanate nel 1933 in Germania ed approvate anche in Italia nel 1938 con il "Manifesto della razza", il primo atto ufficiale antiebraico.
Questi racconti sono stati chiamati da noi alunni delle classi quinte "STORIE DI DIRITTI NEGATI" perchè un po' alla volta agli Ebrei furono tolti i diritti più elementari:
- il diritto alla libertà di
religione;
- il diritto a frequentare la
scuola pubblica;
- il diritto a frequentare i luoghi pubblici;
- il diritto di poter svolgere un laovoro o una professione;
- il diritto di possedere una casa;
- il diritto alla vita.
Con l'entrata in vigore delle leggi razziali, i primi a subirle furono i bambini.
Due sono le storie che ci hanno particolarmente colpiti in quanto parlano proprio di bambini come noi e questo ci ha permesso di riflettere: tante le emozioni provate... rabbia, tristezza, ingiustizia, impotenza:
1. "Via da scuola , sei ebreo!"
2. "Debora si salvò"
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Massimiliano Kolbe
Massimiliano Kolbe nacque in Polonia nel 1894, divenne frate francescano ed in seguito sacerdote dando vita ad importanti iniziative culturali.
Durante l' occupazione nazista si adoperò nell'aiutare le persone perseguitate. Venne deportato nel campo di concentramento di Auschwitz dove si viveva in condizioni disumane. Egli consolava i prigionieri, donava la sua razione di viveri e parlava dell'infinito amore di Gesù per chi soffre. Il 31 luglio si offrì in cambio di un padre di famiglia condannato a morire di fame e di sete nel "bunker della morte".Morì il 14 agosto.
Il 10 ottobre del 1982 fu proclamato santo.Alla cerimonia era presente anche Franciszek Gajownizek, l'uomo per il quale aveva donato la sua vita.
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AUSCHWITZ_BIRKENAU
Auschwitz-Birkenau è il maggiore campo di concentramento nazista, assurto a simbolo della tragedia dell'Olocausto.
Il complesso che si estendeva su una superficie di 42 km2, comprendeva un campo base, Auschwitz 1, costruito nel 1940 e destinato in un primo tempo ai prigionieri politici; il campo di Birkenau (Auschwitz 2), edificato nell' inverno 1941-42, dove funzionavano a pieno ritmo quattro camere a gas e altrettanti forni crematori; vari campi satelliti denominati Auschwitz 3 (Buna-Monowitz), dove tra il 1940 e il 1945 furono internate circa 405.000 persone destinate ai lavori forzati:tra i pochi che riuscivano a sopravvivere vi furono circa un migliaio di ebrei polacchi, salvati dalle camere a gas per l'intervento del industriale tedesco Oskar Schindler.
Quando il 27 gennaio 1945 l' Armata Rossa varcò l' entrata
del lager, su cui campeggiava la famosa scritta "ARBEIT MACHT FREI" (IL LAVORO RENDE LIBERI), nel campo si trovavano circa 7.600 sopravvissuti; circa 58.000 prigionieri erano già stati evacuati dai nazisti e in gran parte perirono nella marcia forzata verso la Germania.
Tra i sopravvissuti vi fu anche lo scrittore torinese Primo Levi, che raccontò le condizioni di vita dei deportati ad Auschwitz nel suo capolavoro "Se questo è un uomo".

sottocampi di Auschwitz
http://it.wikipedia.org/wiki/Campo_di_concentramento_di_Auschwitz#Sottocampi
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CIMITERO EBRAICO A SAN DANIELE
NOTIZIE SULLA COMUNITA' E IL CIMITERO EBRAICO A SAN DANIELE DEL FRIULI
http://www7.tau.ac.il/omeka/italjuda/items/show/1044
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I Giusti tra le Nazioni
Chi è il giusto tra le nazioni
http://www.calameo.com/read/001068971754c5a5acc90
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MUSEO ANNA FRANK
263 Prinsengracht
Governo di Amsterdam, NH 1016 GV, NL
http://www.annefrank.org/it/
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GIOVANNI BORROMEO
174 Via Ardeatina
RM, Lazio 00179, IT
http://it.calameo.com/read/001068971282a41ead538
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LEGGI RAZZIALI In ITALIA
Mussolini annuncia da Trieste le LEGGI RAZZIALI
https://www.youtube.com/watch?v=udwF1nNaexs

Le leggi razziali in Italia
https://www.youtube.com/watch?v=JtCmwE0xLLw
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LA NOTTE DEI CRISTALLI
Nella tra il 9 e il 10 novembre 1938, detta "Kristallnacht" (la notte dei cristalli), in tutta la Germania furono bruciate molte sinagoghe e distrutte le vetrine dei negozi appartenenti agli ebrei. L' azione, che indusse numerosi ebrei a lasciare il paese, fu decisa come rappresaglia a seguito dell uccisione di un diplomatico tedesco per mano di un ebreo a Parigi.
Obiettivo dichiarato del regime nazista prima della seconda guerra mondiale era spingere gli ebrei all'emigrazione. Quella notte furono incendiate tutte le sinagoghe e infrante le vetrine dei negozi di proprietà ebraica, mentre nei giorni successivi le SS arrestarono e deportarono migliaia di ebrei. Molti ebrei tedeschi e austriaci decisero di abbandonare il paese senza ulteriori indugi; centinaia di migliaia di persone trovarono rifugio all' esterno, ma altrettante si videro costrette o scelsero di rimanere.
Nel 1938 anche il Re d'Italia Vittorio Emanuele III ratificò leggi razziali antiebraiche, volute dal regime fascista di Mussolini sul modello di quelle tedesche. Ne conseguì un forte esodo di cittadini italiani di origine ebraica e di quanti avevano un coniuge ebreo, come il fisico Enrico Fermi.
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LA PACE E'...
Partendo dalle diverse esperienze vissute a scuola, noi alunni di classe quinta abbiamo voluto esprimere i nostri desideri di pace.
Il percorso svolto sulla Shoah non è stato solo un semplice ricordo di un periodo buio della storia dell'Europa del Novecento, ma un'occasione per creare una speranza affinchè questi orrori non accadano più.
Ecco come immaginiamo un mondo di pace!
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DIRITTI NEGATI 2
75, IDF, FR
Alcune storie di diritti negati:
1) "Via da scuola, sei ebreo"
2) "Debora si salvò"
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CANTO EBRAICO: GAM GAM
I BAMBINI DI 5A; 5B; 5C della scuola primaria di via Firenze Cantano in ebraico: GAM GAM
http://didapodcast.it/ragazzidelfiume/2014/12/01/canto-ebraico-gam-gam/
E' un pezzo del testo ebraico del Salmo 23 che le maestre ebree deportate nei campi di concentramento facevano cantare ai bambini.
Il testo tradotto è il seguente: "Anche se andassi nella valle della morte non temerei male alcuno, perchè tu sei sempre con me. Perchè tu sei il mio appoggio, il posto più sicuro per me. Al tuo cospetto io mi sento tranquillo".

qui trovi le parole della canzone

https://www.youtube.com/watch?v=emKGBpLzkwQ
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SALMO 23 GAM GAM
I bambini di 5 della scuola primaria di Strassoldo recitano e cantano il salmo 23 meglio consciuto con il canto GAM GAM

http://didapodcast.it/ragazzidelfiume/2014/12/01/recita-e-canto-salmo-23/
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ASCOLTA LETTERA ALLA MAMMA
Tecla bambina di 5^ di via Turisella di Cervignano scrive e legge la lettera alla mamma con lo pseudonimo di Samuele.
La Lettera è inviata alla mamma da un campo di concentramentocampo di Sterminio
http://didapodcast.it/ragazzidelfiume/2014/12/01/lettera-alla-mamma/
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ARIANNE SZORENSKY