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quinta tappa

Category: muri

Used in the following map:

paradisi a premariacco1

Muraglia in pietra lungo Strada del Molino.
Incamminandoci sulla Strada del Molino, sulla sinistra troviamo i resti di una muraglia in pietra, sulla quale si possono osservare licheni (associazione simbiotica di un’alga e un fungo), ottimi bioindicatori, ossia la loro presenza ci indica che l’aria non è inquinata. Il muro, particolarmente lungo, presenta 4 allineamenti: ogni 60 – 70 cm si nota materiale più piccolo, a volte venivano usati i coppi sull’estremità per evitare infiltrazioni d’acqua.
Sulla sinistra resiste una casa padronale nobiliare, con intonaco esterno a marmorino, provvista di ammezzato, dove un tempo trovava posto la servitù (in alto era più pericoloso in caso di incendi).
oltre il muro troviamo cedri che, se non potati, crescono a dismisura diventando molto imponenti, perché sono piante da parco, non da giardino. il taglio viene fatto per evitare l’effetto vela e i danni conseguenti, in caso di maltempo. L’areale del cedro è il Nord-Africa, mentre è autoctono il gelso, presente lungo la via, all’interno di un terreno sulla destra, con un esemplare secolare: il tronco è molto ramificato, con quattro biforcazioni già alla base e i rami che toccano il terreno.
I gelsi fiancheggiano la strada che porta direttamente al Ponte Romano. Sono piante caratteristiche del paesaggio friulano, venivano usate perché riparano la strada dai raggi solari che possono infastidire le persone e i passanti o per segnare i confini di vari appezzamenti, venivano inoltre piazzati all’interno dei cortili. L’immagine raffigura la via che, come si può notare, è in ottime condizioni anche se i lati della strada sono ricoperti dal polline dei pioppi.



Photos

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